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Anche il Kumharas è preso di mira dal governo delle Baleari, che ne ha richiesto la chiusura di due mesi per droga.
Fonti provenienti dal Kumharas sostengono che tale provvedimento, che risponde a una procedura aperta nel 2005, è già stato messo in atto e sostengono che tali misure sono “sproporzionate” soprattutto rispetto a ciò che è stato attuato in altri locali.
Il Kumharas è un locale con ristorante, terrazze e un mercato delle pulci, tra l'altro molto visitato al tramonto. La società che gestisce il locale ha espresso il proprio disappunto sulla misura che ritiene "sproporzionata" rispetto alle sanzioni imposte alle discoteche.
La delegazione del governo delle Baleari ha ordinato la chiusura del Kumharas, che si trova a Cala de Bou, per un periodo di due mesi per fermare l'uso di droghe nel locale. Questo provvedimento è stato firmato lunedi dal delegato del governo, Ramon Socías, che ha preferito evitare di rivelare il nome dei locali oggetto dell’atto fino al momento in cui l'ordine fosse stato notificato. Proprio due giorni fa, la delegazione ha emesso un comunicato stampa nel quale il delegato ha riferito il nome del locale e le ragioni di tale decisione. Il proprietario ora ha cinque giorni perfare ricorso e impedire la chiusura “volontaria” del locale.
Nello stesso comunicato, la delegazione del governo ha detto ieri che il procedimento nei confronti Kumharas è stato avviato nel 2005 dopo la denuncia presentata dalla Guardia Civile sul fatto che dentro il locale è tollerato il consumo di sostanze stupefacenti. Le indagini sono state aperte il giorno in cui si è svolta la festa per la libera circolazione della cannabis, giorno in cui sono state individuate “tre o quattro persone” che fumavano tale sostanza.
Nel giugno 2006 al Kumharas è stata inflitta una sanzione pecuniaria di 6000 euro ed è stato ordinato di sospendere l’attività per due mesi. I proprietari del Kumharas hanno presentato ricorso contro questa decisione, ma è stato respinto. Pertanto, la delegazione del governo nel 2007 ha ordinato la chiusura dei locali. Questa misura non è stata attuata perché un tribunale-contenzioso amministrativo aveva accolto il ricorso del proprietario per fermare la chiusura, subordinata al versamento della cauzione di 6.000 euro in dieci giorni.
Ulteriori vicissitudini hanno portato la questione sul tavolo di Socias, che ha infine firmato il provvedimento di chiusura, dopo quello confermato del DC10.
Fonti dal Kumharas hanno annunciato la loro intenzione di chiedere al giudice di sospendere tale misura. A questo proposito, sono state certi che verrà concessa loro la sospensione
"Si tratta di una pena sproporzionata. Per qualcosa che è accaduto un giorno e senza ricorrere più, è assurdo imporre lo stesso provvedimento del DC10 e la metà di quello inflitto all’Amnesia".
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