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Il Circoloco chiuderà per 57 giorni su ordine delle autorità del Governo spagnolo.
Dopo una splendida partenza, le autorità spagnole hanno chiuso il DC10, dichiarando che il locale dovrà restare chiuso per 57 giorni a partire da fine giugno.
A Ibiza Voice, Andrea Pelino, responsabile del Circoloco, è apparso comprensibilmente strravolto dalla notizia.
<<Sembra quasi che il DC10 sia il mostro dell’isola, da quanto lo odiano. Non capisco il motivo per cui siamo sempre attaccati>>, ha affermato avvilito. La decisione sembra fatta apposta per apportare il maggior danno possibile al Circoloco.
<<Portiamo gente a Ibiza durante tutto l’anno. Charter stracolmi di persone partono per venire al party di fine anno al Circoloco>> - continua Pelino. << Il club è stato aperto tutto l’inverno e proprio questo vogliamo sapere dalle autorità: d’inverno aperti, ma ora obbligano alla chiusura. Perché? Il Circoloco è conosciuto in tutto il mondo, abbiamo lavorato e lavoriamo con artisti del calibro di Bjork e i Massive Attack, organizziamo party in ogni luogo del mondo, tuttavia siamo demonizzati>>.
Prima il no agli after-hours, ora il no sembra assoluto. C’è solo una cosa da fare: combattere. <<Abbiamo il supporto della gente. Vorrei vedere 100.000 persone scrivere al Governo e chiedere: per quale motivo? Prima abbiamo cooperato, abbiamo provato a fare ciò che le autorità ci chiedevano. Ma ora basta, abbiamo una serie di domande e vogliamo risposte su tale decisione. La situazione è assurda e non mollerò di certo>>. E se il DC10 starà chiuso, continua Pelino, il Circoloco non si trasferirà in altri club. Resterà chiuso.
Perché? Sembra che il Governo faccia di tutto per contrastare l’industria più importante di Ibiza, quasi se ne vergognasse. A dir la verità, questa sembra una stagione più quieta, si parla di circa 20.000 visitatori in meno dell’anno scorso, a causa soprattutto della recessione economica che sta pervadendo l’intera Europa.
Ibiza ha bisogno del DC10 e anche le altre discoteche, che come ad esempio l’Amnesia, possono essere danneggiate da tali decisioni, seppur in via indiretta.
Ora aspettiamo e vediamo.
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