|
A Ibiza, dove le principali industrie dell'isola sono il turismo, l'agricoltura e le colture di sale, ciascuna di esse con diverse esigenze climatiche, ci saranno sempre vincitori e perdenti.
Quest'anno l'industria più penalizzata è stata proprio quella dei produttori di sale. Il più umido agosto degli ultimi anni (e la temperatura meno calda del solito) ha contribuito ad una delle peggiori combinazioni climatiche che hanno danneggiato le colture di Las Salinas.
La produzione del sale avviene usanto un metodo di evaporazione scoperto migliaia di anni fa. Agosto è il mese chiave e il sole caldo fa evapoare l'acqua dalle banchine di sale, lasciando una crosta di sale per la raccolta.
Quest'anno la temperatura non è stata abbastanza elevata e così centinaia di litri per metro quadro di pioggia hanno fatto perdere diversi quintali di sale.
Di solito, a settembre la crosta di sale è almeno alta 10 centimetri, ma al momento raggiunge a malapena i 7. Ciò significa che la produzione sarà probabilmente inferiore del 30%.
Sia i turisti che i lavoratori delle colture saline pregheranno che il clima continui a mantenersi secco e soleggiato ancora per un po'...
|